Un colore energico compagno di vita

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Raramente ci soffermiamo ad osservare quanto i colori siano legati a doppia mandata con la nostra esistenza di esseri umani. Difficilmente poniamo attenzione sulle diverse sfaccettature di luce e di colore che invadono quotidianamente la nostra vita. Sin dalla nostra nascita siamo avvolti in un caleidoscopio di luci, di calore, di sfumature e forme che contribuiscono a sviluppare la nostra curiosità, la nostra propensione per il bello, le nostre funzioni intellettive.

Tra le tante espressioni visive colorate che ci accompagnano lungo il nostro percorso di crescita come esseri umani abbiamo scelto il colore “giallo”. Un tono che è presente quotidianamente nella nostra vita e che ci accompagna silenziosamente, ma costantemente, giorno dopo giorno. Un colore caldo, avvolgente, espressivo che riesce a mettere in evidenza in maniera egregia la bellezza e la vastità della Natura e dell’intero mondo che ci circonda.

Il “giallo” è presente dovunque rivolgiamo il nostro sguardo. Il nostro viaggio per così dire immaginario potrebbe tranquillamente iniziare dai tempi passati, dai tempi che furono. L’aspetto che lo lega principalmente all’uomo primitivo è senza dubbio correlato alla luce e al calore del fuoco. Scoperta che letteralmente cambiò la vita dei nostri antenati.

Viaggiando ancora nel tempo e nel passato della storia dell’essere umano non è difficile scoprire che il colore “giallo” è sempre stato associato a momenti o episodi importanti o particolari. Il “giallo” spesso associato anche all’oro era il colore dei nobili, basti pensare all’utilizzo che ne facevano Romani e Egiziani. Andava ad abbellire le vesti delle persone altolocate e facoltose. Il “giallo” era presente anche nelle monete più pregiate e più di valore. Il “giallo” legato alla fiamma delle candele che illuminavano le case prima dell’arrivo dell’energia elettrica. Il “giallo” legato al fuoco del camino che riscaldava non solo le case, ma soprattutto il cuore delle persone che si ritrovavano attorno al focolare domestico dopo una lunga giornata di lavoro. I ricordi e gli esempi sarebbero infiniti, ma il nostro non è un mero elenco di fatti storici. Quello che vorremo fare è mettere in evidenza quanto sia forte il legame tra l’uomo e i colori ed in particolar modo con il “giallo”.

Sin da quando veniamo al mondo il “giallo” ci si affianca e ci fa compagnia, aiutandoci a comprendere meglio cosa si muove attorno a noi. Appena lasciamo il grembo materno siamo avvolti da una luce abbagliante. La luce del mondo esterno che ci accoglie e che è illuminato quotidianamente dalla luminosità calda del Sole. Sole e luce che inondano l’intero pianeta di un “giallo” che permette di illuminare e riscaldare ogni angolo sperduto del pianeta. Un “giallo” che riesce a mettere in risalto ogni singolo aspetto della Terra e che contribuisce non poco a farci apprezzare la grande biodiversità che ci circonda. Con il crescere il neonato diventa bambino e con il suo sviluppo si trasforma anche l’apparato visivo che da sfocato e in bianco e nero diventa chiaro e a colori. Il “giallo” è una delle colorazioni maggiormente presenti nella nostra vita. È tra quei toni fondamentali che ci aiutano ad apprezzare il bello che ci circonda. Man mano che cresce il bambino impara a riconoscere i colori e ad orientarsi in un mondo dove la luce calda, “gialla”, rende magico ogni singolo elemento presente sulla madre Terra.

Il primo e importante appuntamento per un bambino appena nato è il battesimo che si svolge, nel rito cattolico/cristiano, alla luce “gialla” di una candela. Ogni rito legato alla religione cattolica/cristiana ha un legame particolare con la luce “gialla” della candela. Con il colore “giallo” dell’oro che è presente in ogni luogo di culto. Il primo compleanno, e tutti gli altri che si susseguiranno, saranno festeggiati con una squisita torta che sarà decorata con candeline dalla luce “gialla”. Ogni singolo momento della nostra vita legato ad una festa, ad una ricorrenza, ad un evento importante sarà accentuato dalla luce di una candela, da festoni o da luci artificiali che non potranno fare a meno del “giallo”. Il “giallo” è un colore che mette allegria ed è sinonimo di buon umore e di positività. Ecco perché da sempre fa parte delle nostre vite e della nostra quotidianità. Il bambino maturerà e con il crescere delle capacità inizierà ad apprezzare la bellezza della Natura circostante dove è presente in larga parte il colore “giallo”. Lo si può trovare nei fiori, nelle spighe del grano, nel piumaggio degli uccelli, sul manto variegato degli animali più disparati, all’interno dell’arcobaleno. Nelle piante, nelle varie espressioni di frutta, verdure, alimenti vari. Con l’aumento delle sue capacità artistiche e manuali il bimbo inizierà a scrivere, disegnare, progettare. Anche in questo campo il “giallo” avrà un posto di prim’ordine tra i colori che il bambino comincerà ad utilizzare. Crescendo ancora il bambino diventerà ragazzo e poi giovane e sicuramente vorrà sottolineare i suoi momenti più intimi, più romantici, più particolari con la luce “gialla” di una candela, accompagnata magari da una atmosfera molto ma molto particolare. In questa fase il bambino, ormai diventato adulto, apprezzerà ancor di più l’arte che lo circonda e come in essa il “giallo” sia stato sapientemente usato e centellinato nelle varie espressioni della stessa. Dalla pittura, alla scultura, dall’arte visiva a quella fotografica, dalla ceramica alla creazione di opere in vetro. La sua applicazione nel mondo dell’arte è pressoché infinita. Tra le varie forme d’arte c’è anche la scrittura e tra esse proprio il colore “giallo” identifica un genere letterario ben specifico. Poliziesco, investigativo che attrae molti lettori. Il “giallo”, poi, è anche il colore che va per la maggiore per quanto riguarda l’aspetto estetico ed esteriore dei palazzi e delle case in genere. Viene usato anche per la ristrutturazione di manufatti ed immobili antichi proprio per sottolineare le linee e lo stile architettonico. Crescendo il ragazzo affinerà le sue preferenze anche cromatiche e se le stesse coincideranno con il “giallo” potrà scegliere ogni oggetto che vorrà acquistare del suo colore preferito.

Qualsiasi cosa può essere realizzata, su richiesta, del proprio colore preferito. Basta solo non esagerare! Come detto in precedenza il “giallo” si trova anche nei fiori e proprio i fiori sono uno degli elementi naturali che noi esseri umani preferiamo donare a quelle persone che rivestono un ruolo importante nella nostra vita. I fiori gialli sono il simbolo della solarità e della gioia di vivere proprio perché in essi è racchiusa la forza e la vitalità della luce del Sole. I fiori gialli simboleggiano soprattutto l’amicizia, erroneamente vengono associati alla gelosia, ma possono esser accostati alla speranza, alla gioia, all’energia e soprattutto all’ottimismo. Proprio per questi abbinamenti ad emozioni e sensazioni positive i fiori gialli possono essere regalati a delle persone che per noi sono speciali. Come ad esempio ad una persona che sta vivendo un momento non del tutto positivo e quindi ha bisogno di essere incoraggiata ad uscirne fuori. Possono essere donati anche a chi ha bisogno di ritrovare il sorriso. Proprio per la loro enorme versatilità i fiori gialli possono essere regalati a tutti. Senza nessun tipo di distinzione, anche ai membri della propria famiglia. Nessuno escluso.

Uno degli spettacoli naturali più emozionanti che possiamo ammirare ogni singolo giorno è l’alba, che sprigiona un “giallo” intenso, e il tramonto, misto anche all’arancione, del Sole. Momenti brevi ma intensi che portano con sé una valenza emozionale estremamente profonda. In ambito sportivo, per esempio, la luce gialla di una fiamma è subito associata alla massima espressione di sportività e dei valori positivi legati alla pratica di una disciplina sportiva. La fiamma olimpica che dai tempi antichi ha illuminato il cammino degli sportivi che puntano a vincere la medaglia d’oro, gialla, nel pieno rispetto delle regole e del fair play. Il “giallo”, per esempio, è tra i colori maggiormente presenti nei fuochi d’artificio che vengono scelti per rendere maggiormente spettacolari alcuni momenti significativi della nostra vita. Come i vari festeggiamenti sia in ambito laico sia religioso, alla conclusione di un matrimonio, durante le feste padronali nei singoli paesi. Per salutare l’ingresso del nuovo anno o per festeggiare la vittoria della propria squadra del cuore, e così via.

Proseguendo il percorso di maturazione di quel neonato uscito dal grembo materno ci accorgiamo sempre più di quanto sia forte il legame tra l’uomo e il “giallo”. “Giallo” che è presente anche nella parte discendente della vita. La luce gialla di una candela ritorna in maniera preponderante nell’ultima fase della vita di ogni essere umano. È l’ultimo simbolo dì affetto che lega ognuno di noi ai suoi cari. Agli affetti più profondi e più genuini che non ci sono più. È l’ultimo omaggio alla memoria di quelle persone che hanno lasciato questa Terra e che ci hanno trasmesso tutto il loro sapere e il loro amore. Una luce gialla di una candela che accompagna l’ultimo percorso di ogni essere umano verso il proprio luogo di sepoltura. Una candela che simboleggia anche il ricordo e il rispetto verso tutte quelle vittime che non hanno potuto avere una degna sepoltura o che i cui corpi non sono stati ritrovati. Ecco cosa lega il “giallo” all’uomo. Un rapporto quasi fraterno che percorrono insieme quasi mano nella mano dall’alba dei tempi, dalla nascita alla morte. Un percorso di vita costellato di tanti momenti di contatto che ogni essere umano può e deve vivere in pienezza.

Stefano Venditti

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